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Le eccellenze mediche dermatologiche mondiali al Grand Hotel Quisisana tra scienza ed esclusività caprese

Intervista Fabrizio Pallotta

Esperti internazionali in ambito di capelli e unghie a Capri per discutere di scienza nella più iconica struttura alberghiera dell’isola: il Grand Hotel Quisisana. Fabrizio Pallotta d’Acquapendente, marito di Gabriella Fabbrocini cui è dedicata l’omonima Fondazione in sua memoria, commenta con orgoglio la due giorni “Hair And Nail And Anti-aging” svoltasi il 3 e 4 maggio nell’esclusivo scenario caprese.

Al Grand Hotel Quisisana il primo evento 2024 della Fondazione Fabbrocini in memoria di Gabriella Fabbrocini: il Meeting “Hair And Nail And Anti-aging” nell’incantevole scenario caprese.

Un appuntamento annuale che nasce diversi anni fa per volontà di Gabriella. Siamo ormai alla undicesima edizione, di un convegno medico che riunisce i maggiori esperti di unghie e capelli al mondo, voluto e organizzato, oltre che dalla Professoressa Gabriella Fabbrocini, anche dalla professoressa Antonella Tosti della Leonard Miller School di Miami. Un evento che porta a Capri i maggiori esperti di questo settore e che prosegue la collaborazione con la Scuola di Dermatologia, dove Gabriella era il Direttore, dell’Università Federico II di Napoli e che vede la collaborazione della Chirurgia Plastica della stessa Facoltà, rappresentata dal Direttore Francesco D’Andrea e dal professor Fabrizio Schonauer. Purtroppo non c’è più lei, ma la sua passione e dedizione alla medicina rimangono vive.

La location scelta ha accolto con onore questa iniziativa, perché è stato preferito il Grand Hotel Quisisana?

Capri per me e Gabriella è un po' la nostra seconda casa, ho con quest’isola un legame affettivo molto forte e di conseguenza la scelta della location è ricaduta sul Quisisana perché rappresenta l’immagine dell’isola azzurra nel mondo. L’hotel, tra l’altro, è l’unica struttura d’eccellenza a cinque stelle che possiede un centro congressi in grado di ospitare un elevato numero di partecipanti. Questo evento, ad esempio, ogni anno supera i trecento iscritti per cui ci vuole una struttura adeguata e il Quisisana offre questa possibilità declinata al meglio.

Un valore aggiunto dato anche dal prestigio della location che, unita alla nobiltà dell’iniziativa, può dare risultati che vanno oltre le aspettative?

Certamente. Purtroppo le ultime due edizioni sono state fatte alla memoria di mia moglie, e ora il suo impegno a favore della ricerca e della scienza è diventato il nostro e per cui cerchiamo di fare il meglio. Questo meeting rientra tra le attività istituzionali che la Fondazione Fabbrocini intende portare avanti insieme ad iniziative benefiche come quella svolta al Teatro Mediterraneo di Napoli ad inizio maggio e grazie alla quale abbiamo raccolto oltre 40mila euro già assegnati a borse di studio.

Dunque, un impegno condiviso che ogni anno diventa più prestigioso…

Insieme possiamo raggiungere risultati davvero straordinari anche in termini scientifici. Il Meeting svoltosi al Quisisana ha portato sull’isola tanti esperti internazionali, tra cui il professor Martin Zaiac di Miami, il professor Vincent Sibaud tra i maggiori oncologi-dermatologi al mondo, collega di ricerche scientifiche di Gabriella, ospite del convegno insieme all’americano Alvarez Cerfedez. Nomi importanti del panorama scientifico mondiale che hanno potuto godere di un’ospitalità impeccabile in uno scenario d’altri tempi.

In futuro si potrà ripetere tale esperienza? Come è stata vissuta al Quisisana?

Un connubio eccellente, abbiamo già in programma il meeting del prossimo anno ad inizio maggio. Tutti i congressisti hanno apprezzato il livello scientifico della due giorni ma anche l’altissima ospitalità caprese del Quisisana accompagnata dal meglio della gastronomia locale con squisiti cocktail, pietanze dai sapori sorprendenti e un ambiente impeccabile, senza dimenticare la spettacolare vista sui Faraglioni. Un soggiorno che ognuno dei partecipanti racconterà una volta tornato a casa e custodirà nella memoria insieme alla voglia di ritornare.

Il Quisisana, hotel scelto da artisti, poeti, attori, politici internazionali, originariamente era una clinica, c’è una sorta di filo che continua a legare questa struttura alla scienza?

Sì, c’è un legame profondo che accosta il Quisisana alla scienza e, per quanto mi riguarda, ci farà tornare e ritornare. Un nobile connubio che lega il passato clinico della struttura al presente, un luogo dove si sta bene per antonomasia e che, da sempre, rappresenta il fiore all’occhiello dell’isola.

 

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