Il Quisisana di Mario Morgano

Mario Morgano Verso la metà dell'Ottocento, arrivò a Capri un medico britannico. Si chiamava George Sidney Clark ed era convinto che il clima dell'isola, dolce e mediterraneo, fosse ricco di virtù salubri.
Decise così di stabilirsi a Capri e costruire una clinica in una delle zone più riparate e soleggiate dell'isola. Alla nuova casa di cura fu dato il nome bene augurante di "Quisisana".
Si era però sbagliato, e Capri non era il luogo ideale per i suoi pazienti, piuttosto meta di turisti, sicchè, a poco a poco, il sanatorio di Clark andò assumendo sempre più le vesti di una pensione, fino a quando, nel 1861 Clark "si tolse il camice per indossare la rendigote!" Non più sanatorio ma albergo. Si pagavano a quei tempi circa setto o otto lire al giorno. Il dottor Clark morì ed il Quisisana rimase alla moglie Anna ed ai figli che ne assunsero la gestione senza però dimostrarsi all'altezza della situazione, vendettero quindi ad un giovane ed ambizioso maggiordomo Federico Serena, in seguito, anche Sindaco di Capri.

Con Serena l'albergo fu ampliato e fu costruita una grande ala sul lato ovest. Durante i lavori di scavo per l'ampliamento, vennero alla luce ossa di dinosauri del periodo quaternario. Questi reperti, ancora conservati nei locali della fondazione Cerio, sono la testimonianza della presenza a Capri di animali provenienti della terraferma e quindi di un primitivo collegamento alla penisola Sorrentina.

Il Quisisana ha solide basi! Capri diventa una delle più frequentate mete turistiche e l'albergo vive uno dei suoi primi momenti di splendore. Tutta la nobiltà di allora era ospite del Quisisana e fra i più illustri del tempo fu Friedrich Krupp, il magnate tedesco dell'acciaio, che per avere un collegamento diretto fra il Quisisana ed i suoi yacht Maya e Puritan ormeggiati a Marina Piccola fece costruire la famosa Via Krupp. Questo è certo il più bel ricordo di Krupp per Capri un'incomparabile strada arrampicata tra le rocce di Marina Piccola, insieme ai giardini Krupp. Queste opere fecero dimenticare che i proventi dei cannoni potevano non fare sempre distruzione!
Nel 1913, dopo una lunga invalidità, Serena morì e lasciò ai figli e alla vedova la gestione dell'albergo. Dopo pochi anni, però il Quisisana visse un momento difficile e i Serena furono costretti a venderlo. Nel 1918 lo acquista la SIA, Società Immobiliare Alberghi, che diventerà col tempo Società Italiana Alberghi. Nessun Caprese tra gli azionisti, in quegli anni e precisamente nel 1929 viene progettato e costruito dal famoso architetto Giò Ponti il teatro. All'inizio degli anni sessanta la SIA viene acquistata da Felix Mechoulam, un finanziere messicano, il quale ristrutturò e rinnovò gli interni del Quisisana rendendolo nuovamente degno di ospitare una clientela di gran classe. Mechoulam fece opere ardite che resero funzionali gli ambienti dell'albergo.

Via Camerelle sulla quale si aprivano in precedenza i servizi dell'albergo divenne la strada delle boutique più eleganti di Capri, una piccola Via Condotti.

A Metà degli anni settanta passa di mano a Max Grundig, il magnate tedesco degli elettrodomestici. Anche Grundig fece delle migliorie, occupandosi soprattutto di rinnovare i servizi interni (lavanderia e cucina) sacrificando purtroppo metà del teatro.

Gli stucchi vennero "traslocati" nei saloni del Quisisana. Nel 1981 Grundig decise di vendere e così, l'anno successivo il 1982 al Quisisana entrò la famiglia Morgano, finalmente un caprese!
Oggi, il Quisisana e uno dei simboli di Capri, conosciuto in tutto il mondo. Sovrani, attori, scrittori, industriali, cantanti sono passati da qui. Da Ernest Hemingway a Tom Cruise, da Sidney Sheldon a Gianni Agnelli, ai Savoia ed agli Hohenzollern, a ancora Claudette Colbert, Jean Paul Sartre, Harry Graf Kessler, Pietro Gadda Conti, William Somerset Maughan, Ted Kennedy, Gerarde Ford, Sting. Non si può dimenticare tra i politici Andreotti e Berlusconi e nel mondo dello spettacolo personaggi come Sordi, Proietti, Carla Fracci, Claudia Cardinale, Dino e Aurelio De Laurentiis Ad elencare i personaggi che hanno alloggiato al Quisisana non si finirebbe mai.

Esso può ospitare fino a trecento persone con più di 200 dipendenti. È quasi un popolo.
Ci sono tre ristoranti: il Quisi e intorno alla piscina La Colombaia. C'è il "QuisiBeauty" centro di bellezza tra i più belli ed attrezzati, con palestra, sauna, salone di bellezza, piscina coperta e due campi da tennis a disposizione dei Clienti. Un incantevole piscina all'aperto con ampio solarium è il luogo dove vengono effettuati gli eventi di maggiore spicco, dai matrimoni agli eventi di successo. Il teatro è diventato un vero e proprio salone delle feste. Dopo 160 anni il Quisisana continua ad affermarsi tra i Top Hotel nel mondo dell'ospitalità, merito e soddisfazione dei Morgano d'averlo reso finalmente "caprese". È opera di Pina e Mario Morgano e dei loro figli che ne continuano la tradizione e il compito di conservare a Capri il Quisisana che ne è il vero "gioiello".