Il Grand Hotel Quisisana è parte integrante della storia di Capri e come narra il capostipite della famiglia, Mario Morgano, sin dal 1868 da quando il proprietario dell'epoca, George Sidney Klark, un medico scozzese che trasformò l'immobile da casa di cura per ricchi ospiti in un'esclusiva pensione, a quei tempi si pagavano otto lire al giorno, il Quisisana ha legato la sua storia alle fortune turistiche dell'isola. L'albo d'oro dell'albergo racchiude i nomi più importanti che hanno segnato il corso a cavallo di quasi tre secoli, a partire da Friederik Krupp, il magnate tedesco dell'acciaio che non ha mai avuto casa a Capri e che ha vissuto i tempi della sua vacanza sull'isola nello splendore di alcune suite del Grand Hotel. L'albergo ha avuto vari passaggi di mano nel tempo, negli anni Settanta apparteneva a Max Grundig, il re degli elettrodomestici tedeschi che lo vendette agli inizi degli anni Ottanta alla famiglia Morgano. Con l'avvento dei Morgano, con una costante ristrutturazione, l'albergo cambiò totalmente fisionomia. Oggi il Grand Hotel è dotato di 143 camere di cui 33 junior suite e 7 garden flat. La loro eleganza è caratterizzata da un'atmosfera sobria ma calda ed accogliente come quella di una casa privata. La stessa atmosfera che si respira nelle sale riunioni dell'albergo, tutte dotate di attrezzature all'avanguardia e di perfezione tecnologica. Luoghi ed atmosfere ideali per ospitare incontri di lavoro ad alto livello. Momenti di relax, possono, poi, essere vissuti in un'incantevole cornice. Il ristorante "Quisi" ospita gourmets e gourmands in ambienti raffinatissimi dove si possono gustare piatti di una cucina leggera e fantasiosa dai gusti e dai sapori mediterranei. Così come a La Colombaia con il suo ricco buffet di antipasti, che accoglie i clienti - ospiti per il loro pranzo ai bordi della piscina. Il Quisi Bar in stile rigorosamente inglese sia per l'aperitivo che per il dopocena è il punto essenziale di incontro di quel mondo variegato fatto di personaggi celebri che soggiornarono e soggiornano nell'albergo, dai mostri sacri della letteratura come Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, Ernest Hemingway, sino a George Harris che al Quisisana insieme al grande vecchio del nostro cinema, Dino De Laurentiis, tracciò le prime righe della sceneggiatura che portò sullo schermo "Hannibal" e sempre per restare nel cinema e ai De Laurentiis va segnalata la presenza costante di Aurelio, il produttore italiano che riveste un ruolo internazionale con la sua presidenza dei produttori mondiali, sino ai più recentissimi Tom Cruise con Nicole Kidman, Sting, Mariah Carey. E tra le teste coronate, i Savoia e gli Hohenzollern sino a Soraya e tra i grandi industriali, solo per citarne alcuni Gianni Agnelli e Gerald Ford. Un lungo elenco racchiuso nell'albo veramente d'oro dell'albergo. E per finire il teatro. Progettato nel 1929 dal famoso architetto Giò Ponti, in stile liberty, con il suo particolare soffitto ed i due lampadari di inizio secolo, abbina cultura e spettacolo, ed è l'unico luogo ideale sull'isola per eventi di grande prestigio. Il Gran Hotel Quisisana con la sua storia continua ad essere il protagonista anche di questo nuovo millennio e racchiude in sé un prezioso bagaglio di testimonianze che potrebbe far scrivere un capitolo di storia che abbraccia oltre cento anni della nostra era.

Annamaria Boniello (Capri Press)