Da sempre Capri ispira raffinatezza, gusto e potere. Proprio da qui l'mperatore Tiberio comandava l'impero romano nel momento di massimo splendore. E nel tempo l'isola, come per magia, sembra aver assorbito dai suoi illustri ospiti tutta l'arte del savoir vivre.
«La qualitá pia importante di noi capresi é quella di far sentire a casa propria ogni ospite», dice Gianfranco Morgano, 45 anni, cardiologo, proprietario del Grand Hotel Quisisana. E sono state proprio quest'arte dell'ospitalitá e quella miscela unica di mondanitá informale e ostentazione pacata a colpire Leo Darmani, 44 anni, direttore generale Krug Italia, che ha scelto il Quisisana per dare una nuova dimora alle sue cuvée di prestigio.
L'elegante terrazza Quisi, infatti, ospita la prima Krug room italiana, terza nel mondo dopo quelle del Boubble Lounge di New York e del Forry One di, Sydney. «É una sorta di club, in cui si puó assaporare uno champagne top anche al bicchiere», spiega Damiani. E diventare cosi krugisti, amanti eterni del suo perlage finissimo, dei suoi lieviti e del suo tono caldo e avvolgente.
A dare il suggello finale è il tocco creativo di Mirko Rocca, executive chef del Quisisana, che ha studiato piatti di tradizione mediterranea da abbinare ai Krug Grande Cuvée, 1988 Millesimato, Rosé e al ricercatissimo Clos du Mesnil.
Appuntamento, quindi, sulla terrazza Quisi
(tel. 081.8370788; prezzi: a partire da 40mila lire per una
flûte), a Capri, dove bellezza e qualitá sono un culto.
E la capacitá di esaltarle un'arte. (Edoardo Caovilla)