Capri nelle top ten del clima

Capri nelle top ten del clima

IL MATTINO (10/01/2002)

Capri entra nella top ten delle isole del mondo per labontà e la particolarità del suo clima. Lo ha pubblicato nel suo ultimo numero la prestigiosa rivista «Condé Nast Traveller» edita negli Stati Uniti che ha reso note le classifiche, valide per tutto il 2002. L'isola azzurra (che occupa il quarto posto) conquista, così, un altro primato non solo per le sue caratteristiche naturali già unanimemente riconosciute, ma anche per l'aria che si respira. Non è stato, comunque, facile raggiungere la vetta della prestigiosa graduatoria avendo trovato la concorrenza di località altrettanto esclusive e temibili come la greca Santorini che si è piazzata al primo posto, Vancouver Island in Canada o Cape Breton nella Nuova Scozia. Il riconoscimento che premia la natura e la bontà dei luoghi capresi e non l'opera dell'uomo che, al contrario, ha inciso profondamente nella particolarità del territorio, aggiunge, dunque, un altro punto al lungo elenco degli elementi positivi che fanno ormai da tempo definire Capri tra le isole più belle del mondo. La classifica delle top ten si chiude, peraltro, con un altro successo per l'Italia: al decimo posto c'è, infatti, la Sicilia. Non solo: ad essere gratificata è stata anche l'Europa con tre presenze. La bontà del clima di Capri, però, era risaputa anche se fino ad oggi non ufficializzata in alcuna classifica. A scoprirlo per primo fu un medico scozzese, George Sidney Klark che sbarcò sull'isola azzurra verso la metà dell' Ottocento e si convinse subito di aver fatto la scelta giusta soprattutto dopo aver sperimentato quanto l'aria caprese fosse ricca di virtù salubri. Il dottor Klark, quindi, decise di rimanere e vi costruì una clinica in una delle più esclusive zone sul versante sud riparata dal vento e accarezzata dal sole. E volle dare alla sua casa di cura un nome particolare e di buon auspicio chiamandola «Quisisana». E oggi, quella struttura, è diventata uno degli alberghi più prestigiosi tanto che sempre la «Condè Nast» nello stesso numero gli ha assegnato il decimo posto nella classifica dei primi cinquanta hotel resort d'Europa. Fu, dunque, grazie a quel medico straniero che le qualità del clima di Capri rimbalzarono in ogni parte del mondo, in particolare nei paesi nordici e il «Quisisana» da casa di cura si trasformò Ientamente, appunto nel prestigioso albergo di oggi. Anche Edwin Cerio nel suo libro «La guida inutile di Capri» pubblicato nel 1946 ironizzando sul clima particolare dell'isola e sulla sua posizione geografica ne ha esaltato ugualmente i valori. La notizia del riconoscimento è stata accolta ovviamente con grossa soddisfazione dagli isolani e dagli operatori turistici che sperano così nel prolungamento della stagione turistica con l'apertura invernale di alcuni alberghi. Proprio come accadeva ai tempi del gran tour e del dottor Klark quando Capri veniva affollata e visitata specialmente in quei mesi che oggi vengono definiti «bassa stagione».