Extralusso: cinque hotel campani tra i più quotati del mondo

Extralusso: cinque hotel campani tra i più quotati del mondo

Il Mattino (30/10/2001)

È senza dubbio un'annata memorabile. Per gli alberghi extra lusso della Campania i record ormai non si contano. E guardando i riconoscimeti e le classifiche di gradimento quasi passa in secondo piano quel vistoso calo di presenze d'Oltreoceano registrate dopo l'apocalisse delle «Twin Tower». Ma gli americani, si sa, l'Italia la portano nel cuore e con essa anche quei luoghi di relax dove magnati e facoltosi imprenditori trovano rifugio. Prima le «Five Star Diamond Award», ora invece le attese nomination di «Condé Nast Traveler», la rivista americana che ogni anno si affida ai suoi lettori per la classifica dei «the best in the world». E tra i primi cento migliori alberghi del mondo tre, anche stavolta, sono campani. Il «Quisisana» a Capri, con «Le Sirenuse» e «Palazzo Sasso» (rispettivamente a Positano e Ravello) sono risultati i primi migliori alberghi italiani nella speciale graduatoria che comprende ben sei categorie: alberghi sul mare, hotel (con oltre 50 camere), piccoli hotel, isole e crociere. In cima alla lista, con ben 100 voti, figura il «Singica Private Garne Reserve» di Kruger National Park, mentre al tredicesimo posto spicca l'albergo «Sirenuse» di Positano che con il 90.6 ha battuto la concorrenza di prestigiosissime catene alberghiere. Il Quisisana di Capri occupa invece la trentanovesima posizione, due gradini più su rispetto a Palazzo Sasso, lo straordinario complesso gestito dall'americana «Virgin». E la piacevole sorpresa riguarda proprio la «neweritry» dell'elegante albergo ravellese, ubicato in uno degli angoli più suggestivi della Costa d'Amalfi e dove recentemente ha soggiornato il ministro degli Esteri italiano, Renato Ruggiero. I dati, pubblicati sulla rivista, che sarà distribuita da novembre, confortano così il lavoro svolto in questi anni di attività. «Questo risultato ci riempie di gioia dice - direttore di Palazzo Sasso, Attilio Marro, mentre mostra con soddisfazione la graduatoria di Condé Nast Traveler - perché rappresenta la testimonianza più autentica della considerazione che i nostri clienti hanno della struttura. È gratificante ritrovarsi tra i top cento al mondo. E non nego che fa un certo effetto occupare qualche gradino in più rispetto al Mandarin Oriental di Hong Kong o il Four Season di Londra». MARIO AMODIO